Asta tosta….rischi folli!

May 23, 2011 · Posted in Aste Immobiliari, Investire · 1 Comment 

..e adesso?

In quasi  7 anni di attività ho partecipato a centinaia d’incanti giudiziari in quasi  tutta Italia, e da subito ho notato quante persone (privati perlopiù) affrontavano l’asta come se si trattasse di giocare pochi spiccioli alla slot-machine di un casinò.

Ho cercato più volte di ragionare su questo comportamento ma certe cose sono destinate a rimanere misteri. Meno misteriosa è la conseguenza  che ricade sullo sprovveduto che rilancia come un invasato e che finisce col vincere la gara d’asta aggiudicandosi l’immobile ad un prezzo superiore al mercato! (tasse escluse)

Vi potrà sembrare assurdo ma il rischio numero uno di chi partecipa ad una gara d’asta è proprio quello di andare oltre l’offerta massima disponibile o preventivata.

Il meccanismo è molto simile a quello che succede nelle sale dei casinò, alle corse dei cavalli o in qualunque contesto ci sia un carico emotivo molto forte legato al denaro: la ragione si offusca e l’ego prende il dominio. Risultato: un bagno di sangue economico.

Il motivo è la mancanza di capacità a gestire il proprio stato emotivo in quel determinato contesto, oppure la mancanza di un obbiettivo finale ben definito (comprare solo al di sotto di una cifra limite); peggio ancora un mix dei due.

Ogni gara che vede coinvolte più persone è carica di tensione emotiva, è normale che sia così. L’importante è prima di tutto sapere a cosa si potrebbe andare incontro ed essere in grado di gestirlo. Il suggerimento che lascio ai neofiti del mondo aste immobiliari è di partecipare a più incanti possibili ” a secco”; cioè come pubblico. Osservare le dinamiche durante una gara, ascoltare cosa succede, mentalmente partecipare alla gara stessa e capire i meccanismi che l’ego mette in gioco è un esercizio utilissimo per prepararsi senza farsi male al primo match reale.

 

For Sale…

May 13, 2011 · Posted in Real Estate International · Comment 

Living in America..

E’ ufficiale: negli Stati Uniti l’immobiliare e’ entrato nella seconda fase di recessione, o almeno cosi’ dicono i prezzi delle case, scesi ai livelli di marzo 2009.

Era un evento inevitabile : un incremento delle vendite delle proprieta’ pignorate e le iniziative da parte delle banche per facilitare le vendite a prezzi scontati era ovvio che portassero a un tracollo di ampia portata del valore degli immobili….

Vuoi sapere come si opera REALMENTE in USA?

 

Nelle due puntate “Investire in Immobili: Speciale USA” , Andrea Leone ci spiega la sua strategia operativa che da 2 anni sta seguendo in Florida.

Oltre 3 ore di video intervista GRATIS per te…

 

Speriamo che muoia prima…

May 13, 2011 · Posted in Investire · Comment 

 

Non è un paese per giovani.

Siamo arrivati anche a questo…pur di non perdere occasioni d’investimento, ecco una “novità” che ha un suo perchè….acquistare la nuda proprietà di immobili residenziali.

Ovvero il compratore si intesta la nuda proprietà, una  compravendita che consente al venditore di mantenere l’usufrutto dell’immobile fino alla sua morte, intascando subito la liquidità.

Da qui il titolo (provocatorio..) di questo post in quanto per chi acquista ,”scommettere” su quanto camperà l’inquilino è una conseguenza…

Ma come viene calcolato il prezzo giusto per acquistare la nuda proprietà? Dipende da alcuni fattori.
In primo luogo, l’età del venditore: più elevata sarà, minore risulterà lo “sconto” per l’acquirente. Poi il numero di persone che si riservano il diritto di abitazione: se in casa ce ne sono due, il futuro proprietario avrà uno sconto maggiore.

Anche lo stato di manutenzione, la zona e il mercato dell’immobile stesso determinano il prezzo finale.

Volendo quantificare il risparmio, si può oscillare fra il 20 e il 50 per cento, un gap indubbiamente alto che si giustifica considerando le quotazioni dell’immobile determinate, tra gli altri, dallo stato di conservazione della casa e dalla sua ubicazione.
Altro vantaggio per il compratore è che  si applicano le stesse agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa.

Negli ultimi anni, si è assistito ad una decisa crescita delle compravendite della nuda proprietà di immobili residenziali. In testa alla classifica di Scenari Immobiliari troviamo Genova, seguita da Roma, Milano e Bologna. In particolare, nella Capitale, la disponibilità media di spesa si concentra nella fascia compresa tra 250 e 474 mila euro.

I tipici venditori sono gli over 65 che per un motivo o l’altro, hanno bisogno di liquidità immediata ma non vogliono trovarsi in mezzo ad una strada: mentre gli acquirenti più comuni sono  benestanti che preferiscono investire nel mattone.

La crisi ha allentato anche le remore etiche e culturali,  e  l’Italia è decisamente un mercato  molto forte per le nude proprietà, con il 90% di ultrasettantenni proprietari di casa.

 

 

Fast time..fast trading!

April 22, 2011 · Posted in Investire · Comment 

La Porsche GT Endurance "marchiata" Investing People

Un post a 280 km/h……per raccontarvi una giornata vissuta velocemente. Domenica 17 aprile ha avuto la fantastica opportunità di essere ospite di GDL Racing Team e Investing People nella veste di sponsor, al GT Endurance Series sul circuito di Monza.

Investing People, per chi non la conoscesse, sono Maxx e Andrea Mereghetti, Alessandra Chirizzi e Alessandro Bonetti (driver della Porsche che vedete quassù); società di formazione specializzata nel trading in opzioni e forex leader in Italia. Oltre che a carissimi amici del sottoscritto.

L’evento è stato decisamente adrenalinico, anche perchè assistere ad una gara direttamente dentro il box della scuderia è tutta un altra storia se poi uno dei piloti protagonisti è anche amico e collega..il coinvolgimento è assicurato.

Il mite e pacato Alessandro che sono abituato a vedere in veste di trader e coach di IP  si è trasformato da perfetto Dr Jekill in un Mr Hide versione “the Fast and the furious” domando gli oltre 500 hp di potenza della sua Porsche…quando si dice l’apparenza inganna. :)

Grande spettacolo e soddisfazione per il secondo podio di categoria vinto dal team GDL e Alex Bonetti.

Un grazie al team di Investing People per la bella giornata!

wrooommmmmmmm……

“Due diligence”

April 18, 2011 · Posted in Valutazione immobili · Comment 

Tranquilli, non ho preso un colpo di calore (ieri a Monza si stava particolarmente bene sotto il sole), quindi non stò delirando parole incomprensibili.

Se consultate il wordreference la traduzione letterale vi porterà come possibili significati qualcosa come:

diligenza dovuta

diligenza pagata  ed altri ancora..

“Due diligence” è un termine anglosassone, anche se la radice sembra essere francese, comunemente usato in ambito legale/finanziario, quando in un contratto o business plan una parte si prende la responsabilità di svolgere una indagine completa, due diligence appunto, su uno o più aspetti che riguardano la trattativa.

Mbeh…e questo che ci piglia con gli immobili?

Molto più di quello che potreste immaginare..

Nei contratti che , per esempio, i fondi immobiliari stipulano prima di un acquisto di immobili da inserire nel portafoglio, la due diligence è riferita alla fase investigativa su tutti gli aspetti che riguardano quella proprietà: caratterisitiche giuridiche, economiche, di reddito, costi di gestione, possibili rivalutazioni/trasformazioni, redditività di locazione, benefici e rischi connessi e così via.

Insomma tutto, ma proprio tutto quello che l’investitore deve sapere , PRIMA di definire l’acquisto del bene stesso. Solo a fronte di una due diligence positiva si procede alla chiusura della trattativa.

La lezione per tutti noi mi sembra ben chiara: fai la tua DUE DILIGENCE sulle operazioni immobiliari in corso e solo dopo decidi come muoverti.

Il tempo investito nel farla sarà ampiamente ripagato nell’esito dell’operazione.

 

Italiani..popolo di santi, navigatori e proprietari immobiliari.

March 29, 2011 · Posted in Investire · 1 Comment 

L’ultima indagine Confcommercio, che prende in esame il ventennio 1990-2010, presenta una foto degli italiani, che conferma dei dati ormai stra-conosciuti: gli italiani investono nel mattone.

Lo studio snocciola i seguenti numeri: nel 1990 i risparmi gestiti sonon stati 120 mld di euro, di cui quasi 30 (sempre miliardi) investiti in proprietà immobiliari.

Fin qui niente di nuovo (almeno per noi) ma la notizia sorprendente riguarda lo scorso anno: nel 2010 i risparmi hanno di poco sfiorato i 100 miliardi di euro, con, udite udite, ben 55 miliardi (più della metà) investiti in appartamenti e case!

Della serie “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, e conferma ulteriore che quando tira vento di crisi l’italiano vede l’investimento nel mattone una forma di tutela dei propri risparmi e sacrifici.Inoltre la ricerca afferma che il 32% degli intervistati sarebbe propenso a investire in immobili, il 30% a tenere liquidi i risparmi e solo il 10% vorrebbe investire in fondi o azioni. (Fonte Confcommercio)

Meditate gente…meditate.

 

 

 

Update news..

March 23, 2011 · Posted in Aste Immobiliari · Comment 

Non perderti l’appuntamento di oggi alle 18.30 sulla WebTV di astasemplice!

La timeline di un’operazione all’asta.

Link: Astasemplice Web TV

Ti aspetto !

Ciao

Vuoi scaricare un po di reports gratuiti?

March 20, 2011 · Posted in Investire · Comment 

Ho scoperto questo sito di docsharing (condivisione di documenti) qualche settimana fa e mi sono subito esaltato per il materiale disponibile e la possibilità di condividere il mio. Purtroppo la maggior parte del materiale è in inglese ma se passiamo parola (anche tramite FB) si può sperare in un aumento dei contenuti in italiano. Io ho cominciato cosi:

Tutto quello che ho pubblicato è disponibile per te, puoi leggere prima e poi decidere di scaricarli.

Buona lettura.

Enrico

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March 7, 2011 · Posted in Valutazione immobili · Comment 

Immobili University è attiva anche su FB. I post che troverai quì verranno condivisi anche sul gruppo omonimo nella bacheca.

Un’altro strumento per restare in contatto…

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ciao

Il bluff delle aste?

March 3, 2011 · Posted in Aste Immobiliari · 1 Comment 

Qualche considerazione personale dopo aver letto questo articolo apparso settimana scorsa su Repubblica.

La fanfara mediatica “pompa” alla grande, per cui leggendolo si ha l’impressione che tutte le aste d’Italia sono in mano alla delinquenza organizzata e che per il povero piccolo onesto imprenditore o privato, non ci sono speranze. In 6 anni che frequanto aste nei tribunali o dai notai di mezza Italia non mi è mai successo di trovarmi in situazioni “strane” o peggio pericolose, questo non significa che tali comportamenti non esistono. In ogni contesto economico interessante, e le aste negli ultimi anni sono diventate molto interessanti, c’è sempre la possibilità che qualche soggetto losco si inserisca cercando di piegare le regole di quel mercato a proprio favore usando metodi illegali.

L’articolo non parla delle “usanze” ugualmente illegali che erano di moda ben prima dell’avvento di internet in cui alle aste “l’inciucio” tra partecipanti era abbastanza comune…e come era di moda è passato, travolto da una presenza di pubblico sempre più vasta alle gare d’asta e da una riforma (quella del 2006) che ha permesso un maggiore controllo e trasparenza delle aste giudiziarie.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio.

Buone aste a tutti!

 

 

 

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